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Finisce 1-1 lo scontro tra due dei team più amati dal pubblico europeo. Nonostante la distanza tra le due squadre in classifica (Fnatic al 2° posto ed Origen al 9°), le sorprese sono state molte ed il fiato è rimasto sospeso fino alla fine.

Dopo un primo match dominato dai Fnatic, la situazione sembra quasi ribaltarsi nel Game 2 quando Power of Evil, con Azir, rompe gli indugi e regala 2 uccisioni ed un Baron al proprio team, grazie ad un magnifico engage 4v5.
Col baron, gli Origen riescono ad ottenere un vantaggio di quasi 6000 gold sugli avversari, quando si è ormai arrivati a 30 minuti di gioco. Ma i Fnatic non si sono dati per vinti.

Più e più volte hanno ingaggiato, grazie ai Teleport di Gamsu con Trundle o al Void Rush di Spirit con Rek’Sai, vincendo i teamfight, ma con margini troppo ristretti per ottenere vantaggi concreti, mentre i Superminion distruggevano la loro base. Gli Origen, dall’ altro lato, non erano lì fermi a guardare.

Con rotazioni efficaci, riuscivano ad evitare la maggior parte dei teamfight e a farsi strada verso la base avversaria, di cui hanno distrutto per ben 16 volte gli inibitori, applicando così tanta pressione da soffocare i Fnatic.

Nessun Baron, nessun Elder Drake sembrava abbastanza per arrestare le ondate di minion che assediavano la base finché, al 73° minuto, ogni membro dei Fnatic ha piazzato uno Zz’Rot Portal accanto al Nexus. Gli esserini del Void hanno aiutato la tenace difesa, che sembrava ormai impenetrabile, nonostante le torri fossero state tutte distrutte. Ma è proprio quando si abbassa la guardia, che il nemico può sferrare il colpo decisivo.

Ancora una volta è Power of Evil a tirare le redini e a dare la carica per l’assalto finale. Con un Teleport dalla base, corre a dar man forte a SoaZ in un Backdoor di coppia che dichiara il vincitore del secondo Match.

Grande prova di forza di volontà da parte degli Origen, che non hanno ancora perso la speranza di arrivare ai Playoffs. Il jungler Amazing, Player of the Game grazie ad un’ottima prestazione con Elise, festeggia con un tweet la vittoria: “Actually had to pee before the game and decided I wouldn’t need to go. Mistakes were made“, cioè “Dovevo andare in bagno prima della partita, ma ho deciso di non farlo. Ho sbagliato“.
Per i Fnatic, invece, rimane solo l’amarezza di non aver approfittato dei pareggi di tutti gli altri team. Un punto a ciascuno e domani si ricomincia da capo.

O quasi, perché qualcosa rimarrà, dopo questo match. Rimarranno gli 80 minuti e 28 secondi della partita più lunga della storia delle EULCS e gli 858 minion uccisi da Rekkles in questa sola partita, che stabilisce il nuovo record mondiale.

Sfortunatamente, per soli 9 secondi, non è stato battuto il record delle NALCS di 80 minuti e 37 secondi tra Team Curse e Complexity, mentre il record mondiale è detenuto dagli LMS, per la partita tra HK Attitude ed AHQ, durata ben 91 minuti e 21 secondi.

 


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