Un saluto a tutti voi, o miei venticinque lettori.

Oggi voglio farvi compagnia per alcuni minuti in  un discorso ai limiti del filosofico. Filosofico perchè proprio da un filosofo partiremo.

Il suo nome era Friedrich Nietzsche. Il suo pensiero ha influenzato quello di tutti coloro che l’hanno succeduto. In particolare a me piace un concetto, della sua filosofia. Un concetto riassumibile in una singola parola.

Übermensch.

In Italia questa parola è stata erroneamente tradotta come Superuomo, per poter esprimere lo stesso concetto con una parola sola. In realtà andrebbe tradotta come “oltre l’uomo”, come concetto di evoluzione, di miglioramento, di crescita. Visto che oltre, in greco antico, si dice “meta-“, propongo quindi una nuova traduzione: metauomo.

Quante idee ci sono già venute in mente, vero? Quante analogie con una  parola che usiamo molto spesso, forse troppo: Metagame.

Cosa significa questa parola? Letteralmente significa come abbiamo già detto “Oltre il gioco”. Si utilizzava questo termine quando, giocando ai giochi di ruolo da tavolo, i giocatori facevano agire i propri personaggi compiendo scelte basate su conoscenze che i giocatori conoscevano, ma i personaggi no.

Metagame

In altri campi il concetto di Metagame si sposa con il concetto molto sottile di fare “scouting”, per esempio scoprendo i punti deboli di un avversario che non si dovrebbe aver mai incontrato e agire di conseguenza.

In League of Legends, invece, per Metagame si intende un concetto ben preciso: l’insieme di tutte le strategie, le tattiche, i campioni, gli oggetti maggiormente utilizzati in un determinato istante temporale.

La cosa interessante, in un contesto come LoL, è che questa parola comprende un’infinità di concetti: metagame è che un personaggio di cinque vada in giungla, metagame è che si utilizzi in ogni team un carry ranged, metagame è bannare Kassadin, è pickare Mordekaiser, è non temere che gli avversari possano pickare Darius.

Già altre volte sono stato categorico su questo, ma voglio che sia chiaro e sempre tenuto a mente. Questo gioco è in continua evoluzione. Ciò che è valido in un momento può non esserlo l’istante seguente, e tutti questi concetti sono il riassunto di quella che è la cosa più importante di capire del Metagame.

Ma cosa può provocare i cambiamenti del meta? Praticamente qualunque cosa. Il cambio di un oggetto, il buff o il nerf a un champion sono i motivi principali, ma può avvenire anche per motivi molto più semplici come la correzione di un bug o molto più grandi quali il cambio di tutta la giungla.

Lo studio più interessante secondo me può essere quello di analizzare non cosa, ma come può avvenire un cambiamento del meta. Io ho individuato tre modi principali.

Il primo, il più semplice ed anche il più frequente, è il cambiamento diretto. Semplice e veloce: un champion viene buffato, ricompare. Viene nerfato, sparisce. Diretto, indolore.

Il secondo è quello che io chiamo effetto valanga, ovvero la concatenazione di eventi. Un cambiamento piccolo, quasi insignificante avviene nel gioco. Questo ne causa un altro, e questo un altro ancora. Alla fine si ottiene un cambiamento totale della tipologia di champion utilizzati in un determinato ruolo.

Infine c’è quello di cui ho già parlato alcune volte: l’effetto combinato. Due o più cambiamenti che da soli non sarebbero chissà cosa, ma insieme e applicati ad un determinato champion o situazione risultano determinanti a provocare un cambiamento del meta.

Per fare tre esempi facili facili… un caso di cambiamento diretto è ciò che è accaduto a fine Season 3 con la Trinity Force. Da scomparsa a fatta sempre, o a Ryze post-nerf ai range. Da pick solido a sparito. Di effetto combinato abbiamo già parlato nei due articoli su Olaf, così come di concatenazione di eventi. Per questo caso, però, preferisco ripetermi perchè risulta più chiara la comprensione della modalità.

Evento scatenante: cambio della formula del calcolo dell’armor penenetration. Questo provoca il potenziamento della Black Cleaver, che provoca insieme sia l’ascesa degli assassin AD che l’inutilità di crearsi armor, rendendo la vita la miglior statistica difensiva del gioco, e la Warmog’s Armor il miglior item difensivo. Tutto questo provoca il potenziamento dei champion che sfruttano vita alta o che scalano su vita bonus. Olaf, per esempio, o Volibear.

Cosa ci ha portato quindi questo discorso sul Metagame? Poche semplici, rapide conclusioni:

1) Prestare sempre attenzione alle novità. Un personaggio che stranamente funziona può rivelarsi un falso positivo o un cambio di meta (qualcuno ha detto Ziggs?)

2) Qualunque cambiamento ha delle motivazioni. Potrebbero essere nascoste, potrebbero essere strane, ma ogni cambiamento del meta ha delle cause e degli effetti. Scoprire quali può essere decisamente utile per imparare ad agirci contro,  o magari a prevedere il prossimo top pick, ed iniziare ad abusarne.

3) Le mode non esistono. Se qualcuno vi dice che un determinato champion al momento è pickato/temuto solo per moda, rispondetegli che non ha capito niente di come funziona il metagame. La stessa cosa vale per coloro che vi riferiscono cose tipo “l’avevo detto io otto mesi fa che Kassadin AD è fortissimo!”.

 Detto questo, vi saluto. Spero di avervi dato qualche interessante spunto di riflessione, visto che oggi, purtroppo, ho spiegato un po’ di concetti di base, ma che molti ignorano o dimenticano.

Alla prossima.

Davide “Tuo Padre” Basilico