“Non credo di poter mostrare ai miei fan quello di cui sono capace, negli [Unicorns of Love].” Mateusz “Kikis” Szkudlarek ha annunciato il suo abbandono a sorpresa della squadra della LCS, soprattutto considerando il recente miglioramento della squadra, che con le recenti prestazioni avrebbe potuto facilmente raggiungere un posto nei playoff, e quindi ai mondiali. Un obiettivo che ha sempre guidato Kikis, sin da quando ha iniziato a giocare competitivamente a League of Legends.

 

Kikis, consegne a domicilio

 

Kikis ha cominciato la carriera da pro nella Stagione 1, e da allora è stato in 20 squadre diverse. Il numero è gonfiato artificialmente da varie acquisizioni e cambi di marchio, ma mostra comunque il suo desiderio di fare parte dei migliori, anche quando comporta qualche cambio di squadra. O anche molti cambi di squadra.

È forse questo spirito da mercenario che lo ha obbligato a sviluppare la sua ampia gamma di campioni fuori meta. Avere una grande varietà di campioni da scegliere facilità l’inserimento nelle squadre già affermate, specie se la si usa in modi inaspettati, per spiazzare gli avversari. È uno dei tratti che ha reso famoso Kikis, anche prima che usasse Twisted Fate nella giungla all’IEM di San Jose, nel dicembre 2014.

 

Il Jolly del gruppo

 


Gli Unicorns of Love sono entrati nell’IEM grazie al voto dei fan, che ha dato alla nuova squadra di Kikis il debutto su un palco internazionale. Si è rivelata l’occasione perfetta per sorprendere una delle più famose e affermate squadre americane, il Team SoloMid. Il Twisted Fate di Kiki, nella giungla, ha mandato gli avversari degli UoL così tanto indietro che sembravano fare il moonwalk. È un’impresa da vedere (per credere), soprattutto per una nuova squadra della LCS, che doveva ancora dimostrare il suo valore. Se ve la siete persa, godetevi il video della partita, più sotto.

Con questo 2-0, gli Unicorns si sono fatti strada fino alle finali, contro i leggendari Cloud9. Ora sono un po’ meno leggendari, ma ai tempi erano ancora considerati una delle migliori squadre del mondo. I Cloud9 hanno vinto 3-0 contro gli Unicorns, ma Kikis ha creato un precedente con le sue scelte creative, che lo avrebbe poi seguito nella LCS.

Il segreto del Twisted Fate di Kikis nella giungla consisteva nello sfruttamento creativo delle debolezze dei mostri. Se i mostri si allontanavano troppo dai campi tornavano alla posizione originale, resettandosi e recuperando la salute, mentre stando fuori dalla loro portata di movimento e colpendoli, continuavano a fare avanti e indietro, senza potersi vendicare per un sacco di tempo. Alla fine il reset arrivava, ma finché Kikis riusciva a ucciderli in questa finestra con le abilità a distanza di TF, riusciva a cavarsela senza prendere un colpo e senza bisogno di aiuti, ottenendo un vantaggio importante. Il trucco era così forte che è stato patchato all’inizio del Summer Split.

 

Coda in YOLO

 

Kikis non è stato l’unico Unicorn a fare scelte fuori meta. Anche il centrale Tristan “PowerOfEvil” Schrage ha lanciato qualche moda, con Cassiopeia e Varus, che ancora oggi terrorizza le corsie, da Bronzo a Challenger. Anche se le loro comparse in singolo possono frustrare tanto i nemici quanto gli alleati, Kikis fa sul serio, con le sue scelte. “Ho sempre fatto un grande lavoro teorico, sulle scelte e su come voglio usarle,” ha detto in un recente AMA. “C’è sempre un motivo o una logica. Non sono nella LCS per trollare e divertirmi con scelte bizzarre. Questa è la mia passione, il mio sogno, il mio lavoro, e faccio del mio meglio per trarne il massimo.”

Cominciata la stagione 2015, Kikis è diventato più riservato con le sue scelte, giocando campioni da meta come Jarvan IV e Elise. Queste scelte tradizionali nella giungla hanno portato a uno split altalenante, finito con 9 vittorie e 9 sconfitte. È però nei playoff che gli Unicorns hanno dato il massimo, soprattutto grazie ad alcune strane scelte di Kikis. Certo, abbiamo visto Gragas, ma possiamo perdonarlo, considerando che ha sfoggiato Nautilus, Gnar, Udyr e persino Shaco, nella giungla.

 

Un Kikis con Fizz è meglio di niente

 


Gli Unicorns of Love sono arrivati in finale anche per queste scelte. Né Udyr né Shaco erano apparsi nella giungla della LCS europea, in primavera, e gli avversari sono stati colti alla sprovvista, spianando la via agli Unicorns verso lo scontro con i Fnatic. Hanno lottato con valore, ma purtroppo hanno perso alla fine della serie con un 3-2. In ogni caso è stato un bel risultato, per una squadra al suo primo split. Memorabile anche la loro vittoria contro gli SK Gaming, perché era la prima volta che una squadra della LCS EU metteva in crisi una testa di serie nelle semifinali dei playoff.

Diventare la squadra numero 2 in Europa è stata una grande sorpresa per Kikis, paragonabile a quella dei suoi avversari quando hanno visto le sue scelte. Nell’AMA ha raccontato di aver partecipato al torneo con la speranza di entrare nei primi cinque e rimanere nella LCS. L’hype per gli Unicorns stava schizzando alle stelle, ma un Summer Split deludente l’ha smorzato. La delusione non è solo dei fan, ma anche di Kikis, che senza troppe cerimonie ha annunciato l’abbandono della squadra. Nemmeno le tante sciarpe possono proteggerlo dal gelo che ha creato con questo annuncio.

“Il punto più alto della mia carriera, per ora, è stato arrivare al secondo posto nello Spring Split. Sono molto grato alle persone fantastiche con le quali ho accumulato così tanti ricordi e momenti felici,” scrive. L’era di Kikis negli Unicorns verrà ricordata, non solo dai giocatori e dai fan, ma da tutti gli spettatori della LCS EU, senza dimenticare le squadre Challenger che sperano di emulare l’ascesa folgorante degli Unicorns.

 

Il futuro di Kikis

 

Il sogno mondiale di Kikis per il 2015 muore con la sua uscita dagli Unicorns of Love? Vedremo più la sua sciarpa sul palco della LCS? Non se le cose vanno secondo i suoi piani. Il suo nuovo ruolo nella squadra Challenger Gamers2 implica che sia molto probabile rivederlo nella prossima stagione. Le ottime prestazioni dei Gamers2 nella LCS europea li porteranno ai playoff Challenger. L’esperienza e le prestazioni di Kikis negli Unicorns of Love faranno bene a lui e al resto della squadra, nella scalata verso le leghe più grandi. E se mai ci fosse bisogno di cambiare le carte in tavola nella giungla, Kikis sarà l’uomo giusto al momento giusto.