Un saluto a tutti voi, o miei venticinque lettori.

Quest’oggi affrontiamo un argomento che, salvo qualche piccola parentesi, non abbiamo ancora affrontato: la Top Lane. Sono felice di dirvi che scrivo, questa volta, con la collaborazione di Dragasath, Top Laner degli inFerno eSports e giocatore di League of Legends fin dalla sua Beta. 

Partiamo dalla situazione attuale della presenza dei top laners agli LCS di Europa e Nordamrica: tra i champion con più presenza spiccano i nomi di Jayce, Elise, Kennen, Shen. La domanda che sorge spontanea è: perchè?

Nell’ultima metà season, la top lane, in competitiva, ha meno aiuto da parte del jungler, si tende a favorire champion che permettono una maggior sicurezza personale, quindi si va o sul range, con gente come Elise, Kennen, Jayce, Lissandra (sfruttando quelle 600 unità circa di distanza per mettersi al sicuro quando necessario), oppure qualcosa di globale come Shen, soprattutto se accompagnato da un mid altrettanto presente come Twisted Fate o Karthus (che ha sempre potuto dire la sua, basti guardare quanto è temuto quello di Reginald). Questa è la stessa ragione che ci ha portato a una diminuzione, per esempio, dei Renekton e delle Irelia. Attenzione, però, si sta parlando di competitiva.

Per il gioco in solitaria, invece, la situazione cambia. Tra i pick da evitare, per esempio ci sono Shen e Jayce (almeno top, rende meglio mid). Il motivo è presto detto: contando la peggior coordinazione dei team, la peggior esecuzione delle tattiche di squadra, la lentezza delle chiamate, risulta molto preferibile usare champion che possano puntare subito sul tankoso, per poter vincere i trade il prima possibile. Sono meglio champion come Wukong, Malphite (che va sempre bene, dai), Jax (può vincere facile contro molti matchup), Riven (anche se item dipendente). In alternativa, se si sa giocare bene in solitaria e fuggire velocemente, si può puntare su champion come Nidalee o Tryndamere, ed adottare tattiche splitpush. Altro buon metodo, sempreverde, da applicare quando possibile, è il counterpick

Prendo in prestito, per continuare, le parole di un altro grande Top Laner italiano, DmS Terenas, che qualche giorno fa, durante il suo stream, pronunciò parole simili alle seguenti: “Ormai oggi non ha più senso parlare di top e mid laner. Per lo stile attuale del gioco è più corretto parlare di due solo laner.” Non posso non condividere, ormai gli stili di gioco delle due lane si assomigliano molto, escludendo il caso in cui uno dei due pick punti ad una build più resistente. Ne è la riprova il fatto che in competitiva i lane switch sono molto frequenti, ed anche i player, vedi il recente caso di Reginald e Dyrus, si intercambiano di ruolo, pur senza cambiare drasticamente lo stile di gioco. In linea di massima si tende a preferire per la mid lane quello che, dei due, riesce ad arrivare meglio al mid game con una build dignitosa, sempre considerando le varie limitazioni della mid lane. Che sia il motivo per cui Jayce si vede sempre più spesso mid, e Ryze sta diventando un pick da top lane? Probabile.

Questo può essere vantaggioso, quindi, anche per spostare pick sempre considerati “da solo top” nella mid lane, come Jayce, o Lee Sin

Inoltre, come ormai si sa, siamo nella cosiddetta “Aatrox Era”, e come ogni patch ci sono dei cambiamenti, sia di meccaniche che di “moda”, che fanno comparire champion ormai deceduti o sparire grandi glorie del passato. Un esempio è il redivivo Rengar, che comincia a farsi rivedere dal suo avversario Kha’Zix, soprattutto per l’ormai famosa Triple Q (sembra il nome di un famoso wrestler vero?), e, soprattutto per i gusti di Dragasath, Riven, champion che riesce ad ottenere con successo entrambi gli aspetti del top più classico e di quello moderno. Per fare ciò, tuttavia, richiede una condizione: la chiusura della Bloodthirster senza morire, o, più in generale, avendo un vantaggio sul top nemico. Una BT full stack, infatti, le dà l’Attack Damage necessario per vincere i trade e, poichè anche il suo scudo ed escape (la E) scala su AD, anche la necessaria resistenza. Snowball molto facile.

Non va dimenticato, però, che il gioco che amiamo è un gioco di squadra, e gli alleati possono influenzare, col loro intervento, gli equlibri di una Top Lane. Si ricorda infatti che, per un jungler, nonostante la lane da considerare con un occhio di riguardo sia la Bottom (per molti fattori, tra cui il controllo del drago), spesso il primo gank è mid o top. Fondamentale, quindi, è un gioco molto safe finchè non ci si può permettere di giocare avendo costantemente le entrate wardate, magari sacrificando un paio di creep durante la prima wave, per poter spostare la lane verso la propria torre. Sempre meglio perdere quelli che dare una kill e soprattutto perdere tutti quelli che non si prendono morendo, e che prende l’avversario durante il tempo che è senza di noi. L’importante è sempre restare vivo e continuare ad avere presenza, mantenendo la propria stabilità. Penso che sia questa la parola d’ordine. Come ha detto il mio collaboratore, “o sposti la lane avanti o la sposti indietro indietro, se la tieni al centro sei scoperto“.  

Inoltre, restando in contesto di gioco premade (e competitivo), una cosa importante che Dragasath ha molto a cuore che segnali, è, se possibile, lastpickare il Top (si sa che in SoloQ non ci si riuscirebbe mai, del resto), proprio perchè rimane sempre la lane dal più facile snowball, soprattutto fatto il livello sei, quando può cominciare a roamare o, con un Shen, ad avere global presence. Infatti, in una situazione “Normale”, dopo il primo recall con un gold score di circa 1400 gold, che acquisti ci può fare un top, anche molto forte? Una Giant’s Belt, o una Chain Vest con oggetti di supporto come pozze e ward. In caso di brutta partenza, invece, quei 1400 gold possono diventare 1800, ed ecco che oltre alla Giant’s Belt compare anche una Chain vest, oltre ad una Ward, o oggetti similari (magari uniti ad un livello in più), che sono un grande vantaggio per poter vincere i successivi trade.

Un ultimo discorso fondamentale, da un po’ di tempo, per quanto riguarda la top lane, è lo start. Perchè è bene parlarne? Ovviamente perchè un buon start è fondamentale per riuscire ad applicare tutti i vantaggi di cui abbiamo appena parlato. Dall’aumento del costo dell’Elixir of Fortitude non c’è uno start dominante, ma una serie di start situazionali. Vediamoli insieme.

– Cloth Armor e 5 Red Potions
– Rejuvenation Bead, 2 Sight Ward e 4 Red Potions
– Elixir of Fortitude, 1 Sight Ward e 1 Red Potion

A questi si possono aggiungere lo start di 5 Red potions e una Sight Ward, che permette di risparmiare 225 g pur mantenendo una capacità di resistenza e sustain in lane; oppure si può aggiungere quello di 2 Rejuvenation Bead, 1 Red Potion e 1 Sight Ward, in alternativa a 2 Rejuvenenation Bead e 3 “pozze” (ormai posso chiamarle così, no?). 

Osserviamo in particolare questi ultimi due: le Rejuvenation Bead (altrimenti dette “Palle verdi”, o “fagioli verdi”) costano complessivamente 360 gold, e vengono rivendute al Vendor per 252. La Pozza, attiva, garantisce 150 vita in 15 secondi, che vuol dire 50 Health ogni 5 secondi. Le due palle verdi ci danno invece, insieme, 10 Health ogni 5 secondi. Tuttavia durante la durata della lane il tempo in cui le pozze non sono attive, se si è bravi, è paragonabile al tempo in cui si consumano le pozze. Questo vuol dire che ci garantiscono una presenza piuttosto costante, una buona stabilità, tutto con la “spesa” di 108 gold (le si rivendono poi, ricordate?).

In definitiva, sta al giocatore singolo saper decidere tra questi tipi di start, a seconda del champion e dell’avversario, ma è sempre bene avere in testa più tipi di start possibile. Contro un avversario dal poco burst personalmente favorirei quello con una o due palle verdi, mentre con avversari dal burst maggiore (se fisico), preferirei certamente avere con me la fida Cloth Armor.

Ho ricevuto, inoltre, dopo il primo Flavor of the Month, alcune critiche (Pensate che non le legga, eh? Uomini di poca fede) riguardo quanto i champion più presenti agli LCS possano servire ai giocatori che leggono questo articolo ma sono impegnati nella scalata delle League. Sarete contenti di sapere che ho chiesto quali sono, secondo Dragasath, i consigli migliori per tutti voi.

Il primo consiglio è quello di guardare chi siano i migliori giocatori, tra gli streamer, con lo stile di gioco più simile al vostro e di seguire i loro stream. Il discorso importante è che durante la partita entra in gioco lo stress. Normalissimo eh, quando si deve compiere una decisione in pochi istanti, la situazione può portarci a fare errori, magari anche a causa della nostra inesperienza, o perchè forse ci limitiamo solo a quella. Poter guardare lo stream di un bravo giocatore ci permette innanzitutto di osservare il tutto in modo molto rilassato, di venire in contatto con situazioni da cui magari noi non saremmo stati in grado di uscire, ma soprattutto ci permette di riflettere sui suoi errori, ricordiamolo, a mente rilassata, e quindi più facilmente adatta a fare questo tipo di analisi.

Inoltre, proprio per questo motivo, il consiglio migliore è quello di non arrabbiarsi mai. Se vedeste uno stream dello stesso Dragasath, oppure di uno streamer che personalmente adoro, Guardsman Bob, capireste bene cosa intendo. Riuscire a mantenere la calma è la chiave per il successo. Aiuta a tenere lo stress di cui parlavamo poco fa al suo posto, e migliora i nostri risultati.

La differenza, ricordatelo sempre, non la fanno i pick. Quelli aiutano, certo, ma la differenza la fanno la tattica e l’esperienza.

Concludo, infine, con le sue stesse parole:

“Bisogna prenderla veramente come un gioco, perchè solo prendendola come un gioco si comincia a imparare.”

– inF Dragasath –

Ringrazio, quindi, il mio collaboratore per la gentilezza con cui ha risposto a tutte le mie domande, e sperando di avervi dato qualche informazione gradita, vi do appuntamento al prossimo articolo.

Davide “Tuo Padre” Basilico

P.S.: Chiedo scusa per la mancanza di immagini, spero che la lettura non risulti scomoda.