Day 1

Il momento è finalmente arrivato, le leghe regionali hanno dato i loro verdetti incoronando campioni d’america, europa, korea, cina e taiwan rispettivamente: TSM, FNATIC, SKT T1, EDG e AHQ con l’aggiunta del team BESIKTAS, qualificatosi attraverso la wild card offerta al vincitore dell’IWCI.
Il tabellone è completo e si può dare inizio al Mid-Season Invitational meeting importante per tutte le squadre poiché offre la possibilità di valutare effettivamente i propri punti di forza e le proprie debolezze così da apportare le giuste modifiche nel corso della summer split e farsi trovare al massimo della forma nel caso dovessero poi qualificarsi per il World Championship di fine anno.
Le regole dell’evento sono semplici: ogni squadra andrà ad affrontare tutte le altre in una sfida a partita secca le 4 che alla fine avranno il punteggio migliore si qualificheranno alle semifinali che, come anche la finale, si giocheranno al meglio delle 5 partite, in caso di squadre a pari merito con lo stesso punteggio alla fine del girone si guarderanno gli scontri diretti e se necessario si procederà ad ulteriori sfide secche per decidere l’eventuale qualificazione e testa di serie.
Non ce ne vogliano i BESIKTAS, che comunque portano a casa (come vedremo più avanti) due menzioni speciali, ma il discorso per la qualificazione sembra essere ristretto alle altre 5 squadre ed è proprio i loro scontri diretti che analizzeremo da qui in poi seguendo l’ordine in cui sono state disputate.

 

FNATIC vs TSM

Il derby dell’atlantico, sfida tra le due potenze occidentali, apre questo MSI che, avendo luogo a Tallahassee in Florida, garantisce a TSM il vantaggio del pubblico oltre a quello dei pronostici; TSM arriva a questo evento come una delle grandi favorite dopo aver dominato la NA spring split con un record di 13-5, vinto l’IEM di Katowice e conquistato la vittoria degli NA spring playoff concedendo solo 2 vittorie nel corso di essi (3-1 il risultato contro sia TIP sia C9). Il pilastro su cui poggia il gioco di TSM è la corsia centrale di Bjergsen, mid laner tra i più talentuosi al mondo, dotato di un pool molto largo di campioni capace quasi sempre di prendere un vantaggio di 20 o più CS sul suo diretto avversario e (se con in mano il campione giusto) di sconfiggerlo in 1vs1, questo permette a Santorin, il jungler rivelazione della stagione americana, di concentrare le risorse della giungla in aiuto della bot lane occupata da wildturtle e lustboy oppure, insieme a quest’ultimo, di organizzare letali gank in centrale se Bjergsen ha per le mani un campione  con le capacità di portare la squadra alla vittoria, raramente invece si fa vedere nella corsia superiore occupata dal veterano Dyrus che, abbandonato il suo vecchio ruolo di Hypercarry, è diventato un ottimo giocatore di tank e campioni di supporto alla squadra capacissimo di recuperare ed essere sempre utile anche quando, proprio perché lasciato a se stesso, si ritrova indietro a causa di ripetuti gank.
Tuttavia proprio Dyrus risulta poter essere uno dei due punti deboli di TSM: in una competizione dal livello elevatissimo permettere a diretti avversari del calibro di MaRin, Huni o Koro la possibilità di prendere un considerevole vantaggio potrebbe rivelarsi letale. L’altro punto debole si può ritrovare in quelle 2 sconfitte subite nei playoff: TSM sembra, quando affronta avversari al suo livello, aver bisogno di una partita per prendere le giusto contro misure e vincere la sfida e questo, in un girone a partita secca, è un lusso che non ti puoi concedere.
Più travagliato è stato invece l’arrivo a questo split dei Fnatic, squadra che a inizio anno ha subito una vera e propria rivoluzione con l’addio del capitano e uomo simbolo xPeke andato via insieme all’amico Soaz a creare il team Origen recentemente qualificatosi per la prossima split del LCS EU (bentornati!!!). Dopo l’abbandono anche da parte di Cyanide e dal compagno di lane Rekkles (che però sembra essere pronto a tornare) Yellowstar ha pensato che fosse venuto anche per lui il momento di ritirarsi, convinto infine a non farlo è diventato l’esperto capitano di un gruppo di matricole letali capaci di riportare a casa Fnatic il titolo regionale perso nell’ultima split.
Matricole dicevamo, ben 4 nel roster dei campioni d’europa, due arrivano direttamente da quella fucina di campioni che è la Corea del Sud: Huni e Reignover rispettivamente Top e Jungler, il primo ha messo a ferro e fuoco le corsie superiori d’europa per tutta la stagione portando coach a concentrare su di lui tutti i ban possibili, ma non riuscendo comunque a negargli alla fine almeno un champion aggressivo con cui prendere un vantaggio da sfruttare poi a favore della sua squadra ad esempio con Teleport puntuali nella corsia inferiore.

Reignover jungler sempre molto attento a garantire a Huni quello di cui ha bisogno tralasciando un po’ magari la corsia centrale dove un’altra matricola, Ferbiven, sta continuando la tradizione di mid laner europei di talento (nel solco di xPeke Froggen e Bjergsen) e la corsia inferiore dove muove i primi passi tra i pro un altro rookie, Steelback, sotto lo sguardo attento di Yellowstar sempre pronto a proteggerlo ed allo stesso tempo lasciare la corsia quando c’è bisogno di organizzare un gank a 3 in centrale cosa nel quale TSM e Fnatic risultano molto simili.
Se Huni è il punto di forza più ovvio della squadra europea esso può essere anche il suo punto debole più ovvio, impedirgli di guadagnare un vantaggio e bloccare la sua capacità di creare giocate per la squadra rischia di mettere i Fnatic in un impasse da cui potrebbero non sapere come uscire, tra il dire e il fare però…

 

PICKS & BANS

Entrambe le squadre concentrano i loro 3 bans sulla corsia superiore, Fnatic cerca di portare Dyrus fuori dalla sua comfort-zone togliendoli i suoi campioni più giocati: Maokai, Sion e Lulu, TSM risponde negando a Huni il suo temutissimo Hecarim in aggiunta a Rumble e Vladimir.
Avendo il lato blu Fnatic scelgono per primi e decidono di dare a Steelback un adc sicuro con cui difendersi dall’aggressività degli avversari: Urgot. TSM risponde prendendo l’ultimo top laner di livello rimasto, Gnar, e a sorpresa scegliendo Rek’Sai invece di quel Gragas con cui Santorin tanto bene aveva fatto nel corso dei playoff americani. I Fnatic a questo punto concludono la propria bot lane con Nautilus e Ferbiven ringrazia i 6 ban alla corsia superiore che gli permettono di giocare Leblanc, visto l’ammontare di CC già messi da parte dalla squadra europea Wildturtle opta per sivir completata dal Thresh di Lustboy per una delle più classiche lane di TSM.
Le ultime 2 scelte di Fnatic sono agli antipodi: una prevedibilissima, Gragas in giungla e l’altra è uno schiaffo in faccia al meta tank (qualcosa che secondo me hanno imparato a fare da UOL <3) Cassiopeia in top. L’ultimo pick per gli americani invece è il campione con cui Bjergsen ho dominato l’ultima partita delle finali americane, Cho’Gath.

 

IL MATCH

La partita praticamente non esiste perché TSM compie subito 2 errori madornali e abbastanza inspegabili.
Il primo è non eseguire, o almeno provarci, il lane swap mettendo subito entrambe le linee in una posizione di difficoltà: quella inferiore, che si trova a fronteggiare degli avversari troppo tanky per far valere il potenziale di harass della coppia Sivir / Thresh e quella superiore in cui Dyrus si trova subito in svantaggio contro Cassiopeia quando avrebbe avuto invece gioco più facile di Huni in una situazione di 2v1 sia per esperienza che per caratteristiche del campione.
Svantaggio destinato ad acuirsi quando, puntuale ed anche scontato arriva il gank in top di Reignover ed è questo il secondo errore di TSM e specificatamente di Santorin che, con in mano un campione teoricamente più aggressivo nei primi livelli rispetto a Gragas, non solo non risponde alla prevedibile mossa dei Fnatic andando in aiuto di Dyrus, ma neanche sfrutta la presenza in top del suo diretto avversario per dare un vantaggio a una delle sue 2 altre corsie.
L’atteggiamento passivo di Santorin rimane una costante e dopo un secondo gank in top Reignover estende la sua pressione alle altre 2 corsie garantendo a tutte un vantaggio anche in centrale dove Bjergsen era riuscito a creare quel classico gap di 20-30 cs su Ferbiven.
Da qui in poi Fnatic mantiene il controllo sulla partita che vince al minuto 31 col risultato di 15-5  e rendendo il computo totale  94-82 nelle sfide tra EU e NA a partire dalla season 1.

 

IL MIGLIORE -> REIGNOVER

Mantiene fede al proprio nome regnando su tutta la mappa e garantendo che nessuno dei suoi compagni rimanga indietro.

 

IL PEGGIORE -> SANTORIN

Per lo stesso motivo non si può che condannare l’atteggiamento troppo passivo adottato da Santorin, tanto prevedibile è l’isolamento di Dyrus in superiore quanto i gank per Huni sarebbe stato lecito aspettarsi una qualche risposta nelle altre corsie che non è arrivata.

 

LA GIOCATA

Minuto 14, 4-0, ma il controllo dei Fnatic sulla giungla avversaria è già così esteso da consentire a Yellowstar di trovare Lustboy da solo colpirlo con un preciso hook che da il là ad una catena di CC con l’ulti sua e di Gragas che permette a Ferbiven di prendere la sua seconda Kill e poi a tutta la squadra di collassare sulla corsia centrale, uccidere anche Bjergsen e indirizzare la gara verso la vittoria finale.