È difficile trovare qualcuno che non condivida questa affermazione: la Corea è la più forte tra le regioni competitive di League of Legends. Dopo la vittoria degli SK Telecom T1 K nel campionato mondiale della Stagione 3, le squadre coreane hanno continuato a dominare le competizioni internazionali. L’ambiente competitivo e spietato del League of Legends coreano ha dato vita a grandi cambiamenti, nel corso dell’anno, con un nuovo pantheon di squadre che hanno rimpiazzato i vecchi campioni.

E ora la Corea pensa al campionato mondiale 2014 di League of Legends. Anche se è stato un anno tumultuoso, che ha rigirato la scena competitiva coreana, una costante non è mai cambiata: la regione non si accontenterà di nulla che non sia una vittoria mondiale.

 

Panoramica

 

Il metodo di qualifica coreano per il campionato mondiale è molto diverso rispetto a quello delle altre regioni, perché per determinare le squadre che parteciperanno si usano i punti circuito, invece di un singolo torneo. Nello specifico, OnGameNet’s Champions e la NiceGameTV’s League of Legends Battle conferiscono punti alle squadre partecipanti in base al loro piazzamento finale; il torneo OGN conferisce più punti.

Nel corso dei tre split di questa stagione, i Samsung Galaxy Blue hanno dominato in Corea, in termini di punti circuito, soprattutto grazie alla loro presenza nelle finali delle fasi primaverili ed estive dell’OGN Champions. Così facendo si sono aggiudicati il primo posto ai mondiali riservato alla Corea, assicurandosi che non incontreranno la testa di serie delle altre regioni (eccezion fatta per il Sud Est Asiatico) ai gironi.

Le finali regionali si giocheranno dal 28 al 30 agosto, con un’eliminatoria a bolla. I KT Rolster Bullets, al sesto posto, affronteranno i NaJin White Shield, al quinto posto, il 28 agosto. I vincitori dello scontro affronteranno i KT Rolster Arrows, al quarto posto, il 29 agosto, e i vincitori affronteranno i Samsung Galaxy White o i SK Telecom T1 K il 30 agosto per ottenere il terzo posto riservato alla Corea nel campionato mondiale.

Il sistema può sembrare complesso, ma ricordate che ottenere una posizione più alta con i punti circuito coreani vuol dire semplicemente che una squadra dovrà affrontare meno partite per qualificarsi per il mondiale. Ogni serie delle finali regionali coreane sarà al meglio dei cinque, con i game 1-4 a selezione draft. Da prassi coreana comune, il game 5 sarà con selezione segreta, per evitare le ineguaglianze in fase di selezione del campione.

 

Storia

 

Prendendo in esame la storia delle squadre coreane in lizza per il mondiale, dobbiamo tenere presente un fatto che non è cambiato dalla Stagione 2: ci si aspetta che le squadre coreane vincono. Non se lo aspettano solo i coreani, ma anche il mondo intero. Guardando i risultati, è facile capire il perché. La Corea è arrivata a più finali di ogni altra regione, con il secondo posto degli Azubu Frost nella Stagione 2 e la vittoria degli SK Telecom T1 K nella Stagione 3.

La Corea ha inviato due squadre al mondiale della Stagione 2: NaJin Sword e Azubu Frost. Gli Azubu Frost, i contendenti favoriti, sono stati inseriti nel girone A, per darsi battagli con Counter Logic Gaming Prime, Invictus Gaming e SK Gaming, mentre i NaJin Sword si sono trovati nel girone B, contro Counter Logic Gaming EU, Saigon Jokers e Team Dignitas.

Il risultato di queste partite è stato quello che tutti si aspettavano: entrambe le squadre coreane hanno dominato il loro girone con un sonoro 3-0. Con le squadre ai lati opposti delle eliminatorie, c’erano tutte le basi per una finale tutta coreana. I fan hanno guardato con emozione la prima sfida al meglio dei tre tra NaJin Sword e Taipei Assassins.

Subito è successo un disastro. Nonostante le tecniche aggressive e le rotazioni vertiginose, i NaJin Sword non sono riusciti a trovare il loro ritmo contro i Taipei Assassins. Wang “Stanley” June Tsan ha dominato il frontman dei NaJin Yoon “MakNooN” Ha-woon in corsia superiore. Nel mentre, il centrale dei TPA Kurtis “Toyz” Lau ha evitato tante imboscate, liberandosi degli Sword senza nemmeno una morte. I TPA avrebbero poi sconfitti i Moscow 5, favoriti del torneo, guadagnandosi un posto in finale.

Mentre la campagna mondiale dei NaJin Sword si è conclusa bruscamente, gli Azubu Frost hanno macinato le eliminatorie, eliminando la testa di serie americana, il Team SoloMid, con due game convincenti (perpetrando la storia di sconfitte contro la Corea del TSM). Nella seconda partita i Frost hanno sfidato i Counter Logic Gaming EU, in una rivincita della Champions Summer 2012. Avendo vinto l’ultimo incontro con un 3-2, i Frost hanno disputato un’altra partita combattuta, vincendo 2-1 e dimostrando la propria superiorità sulla squadra europea.

L’ultima prova per la Corea sono stati i Taipei Assassins, la stessa squadra che aveva già abbattuto l’altra squadra top coreana. Il game 1 è stato vinto per un soffio dagli Azubu Frost, con una prova eccezionale di Jung “RapidStar” Min-sung con Karthus. Quel game sarebbe stato l’ultimo vincente della loro stagione. Nei game successivi, il centrale dei TPA, Toyz, si è guadagnato la reputazione di giocatore di Orianna più temuto del mondo. I taiwanesi hanno portato a casa la Summoner’s Cup.

Bisogna arrivare all’IEM World Championship di Hannover per vedere la regione coreana tornare in carreggiata. Si sono qualificate tre squadre coreane: CJ Entus Blaze, CJ Entus Frost e SK Telecom T1. Tutte e tre si sono piazzate nei primi quattro posti. I Blaze hanno vinto contro la loro squadra sorella, anche grazie alla fantastica performance in corsia superiore di Lee “Flame” Ho-jong.

Con l’introduzione della LCS, lo sviluppo regionale è passato in primo piano rispetto alla competizione internazionale. La Corea ha colto l’occasione, con due nomi ora molto noti che si sono imposti nel mondo del LoL coreano: MVP Ozone e SK Telecom T1 K. Il viaggio verso il mondiale della Stagione 3, per gli Ozone, sembrava impossibile. La squadra ha avuto una storia travagliata (qui trovate altre informazioni), ma la loro sorprendente vittoria contro i CJ Entus Blaze nell’OGN Champions Spring 2013 l’ha catapultata sotto i riflettori internazionali.

Gli SK Telecom T1 K hanno sfidato i rivali dei KT Rolster Bullets in due partite consecutive al meglio dei cinque, prima nell’OGN Champions Summer 2013, poi nelle finali regionali. Dopo due vittorie consecutive, questa squadra appena nata si è guadagnata un biglietto per il mondiale, proprio come è successo con i NaJin Black Sword, dopo la vittoria nell’OGN Champions Winter 2012-13.

Il campionato mondiale era in corso e i fan coreani avrebbero provato ancora una volta il dolore di assistere al fallimento di una squadra famosa. Scossi dalle patch, da problemi con gli sponsor, da una nuova corsia superiore e dalla perdita dello staff della panchina, i nuovi Samsung Galaxy Ozone non sono riusciti a superare i gironi, cadendo sotto i colpi dei Gambit Gaming in uno spareggio.

Gli SK Telecom T1 K, invece, hanno superato i gironi con una sola sconfitta contro i colossi cinesi OMG (attribuita alle difficoltà della corsia superiore Jung “Impact” Eon-yeong ad abituarsi al cibo americano). Una facile vittoria 2-0 contro i campioni del Sud Est Asiatico Gamania Bears ha regalato una piccola vendetta per la Stagione 2, mentre i NaJin Black Sword hanno eliminato i Gambit Gaming con un risicato 2-1. Così abbiamo avuto una semifinale tutta coreana, con sommo dispiacere dei fan, che avrebbero preferito vedere le due migliori squadre del torneo darsi battaglia nella finale.

Anche se molti spettatori si aspettavano la sconfitta rapida dei più deboli NaJin Black Sword, il centrale Kim “Nagne” Sang-moon ha venduto cara la pelle: il suo Gragas ha spinto ai limiti la superstar degli SK Telecom Lee “Faker” Sang-hyeok. Alla fine, sono stati gli SK Telecom T1 K a trionfare. Gli SK Telecom T1 K hanno poi schiacciato il China’s Royal Club in finale con un 3-0 perfetto.

Le squadre coreane hanno avuto due grandi uscite internazionali nella Stagione 2014: l’IEM Katowice e l’All-Star Paris. Non hanno ancora subito una singola sconfitta. Inoltre, entrambe le vittorie sono state ottenute da squadre in crisi: i KT Rolster Bullets erano ai loro minimi storici, a Katowice, con la giungla di Choi “inSec” In-seok di ritorno nella formazione dopo la pessima performance all’OGN Masters, mentre gli SK Telecom T1 K erano reduci da una sconfitta contro i Samsung Blue nel Champions.

Per i nostri potenziali rappresentanti coreani al mondiale, non ci sono più scuse. Non ci sono problemi amministrativi, cambi di formazione dell’ultimo minuto, estrazioni sfortunate. I team coreani dovranno dimostrare di saper conquistare la corona che credono di meritare.

 

Stile di gioco

 

Nata come una regione di imitatori, la Corea ha adottato strategie dalle squadre estere, rifinendole e rendendole più letali. Ora la Corea è un covo di innovatori nel campo della strategia di League of Legends. Moltissime squadre devono il loro sviluppo strategico agli sforzi dei coreani, al punto che gli allenatori coreani sono stati importanti anche in squadre estere. In ogni caso, è innegabile che lo stile di gioco coreano sia molto influente.

 

Sinergia delle squadre

 

Questo video potrebbe essere la sequenza più gloriosa della storia di League of Legends. È la sintesi perfetta della sinergia di squadra, una caratteristica che da sempre fa parte del DNA delle squadre coreane. Per 11 minuti, gli SK Telecom T1 K abbattono quattro strutture con una sequenza di uccisioni ben coordinate e juggling dell’aggro delle torri. Da dove viene questa sinergia e come si sviluppa?

Le squadre coreane danno una forte enfasi al gioco di squadra: spesso si dice che una buona squadra di League of Legends è composta da cinque giocatori che giocano come se fossero una persona sola. Le squadre coreane lavorano come squadre anche fuori dal gioco: vivono, mangiano e si allenano insieme in strutturatissime case da gaming. Detto questo, non è una dinamica esclusiva della Corea: moltissime squadre professionali ricorrono alle case da gaming.

È la struttura dell’autorità nelle case da gaming che sviluppa un gameplay così fluido. Ogni squadra coreana lascia il controllo al suo staff di supporto, con capi allenatori che supervisionano lo sviluppo dei giocatori. Le formazioni vengono scelte nell’ottica del gioco di squadra e i giocatori che non vanno d’accordo non giocano mai insieme. Per quanto possa sembrare melense, le migliori squadre coreane formano legami quasi famigliari tra i giocatori.

 

Selezione del campione

 

Il secondo aspetto del League of Legends coreano che distingue le squadre dalle loro controparti estere è la maestria nella selezione dei campioni. Anche se non è l’aspetto più spettacolare dello stile coreano, l’abilità delle squadre coreane di percepire le condizioni di vittoria (descritte nel nostro link “Guida ai regionali EU” come la “somma di cose necessarie perché una squadra vinca) durante la selezione dei campioni è ingannevolmente significativa.

Osservate la prima scelta dei Samsung Galaxy Blue. È ovvio che Kassadin sia un campione mostruosamente potente, nelle mani giuste, al punto che viene vietato dalla squadra viola nella maggior parte delle partite. Detto questo, la forza di Kassadin è compensata dalla debolezza della sua fase in corsia. Essendo un campione da mischia, Kassadin è molto vulnerabile alle imboscate, prima del livello 6. I KT Rolster Arrows lo sanno bene.

Con la scelta di Ryze e Kha’Zix, gli Arrows hanno un’immediata risposta al Kassadin dei Blue: imboscate a inizio partita. La potenza dei due campioni, combinata con l’immobilizzazione garantita della Prigione runica di Ryze, crea molti grattacapi a qualunque centrale nemico. Ma Ryze e Kha’Zix non sono molto pericolosi, come campioni nelle retrovie, perché hanno una portata di ingaggio limitata. La risposta dei Blue, quindi, è la scelta di Kog’Maw e Nami, una coppia potentissima (ma vulnerabile), in grado di devastare le fasi finali della partita.

Questo è soltanto un assaggio della capacità delle squadre coreane di reagire durante la selezione del campione. In due rotazioni draft, i blu si sono già preparati per una condizione di vittoria: la combinazione a fine partita di Kassadin e Kog’Maw. Inoltre hanno messo gli Arrows in una posizione scomoda. Questo tipo di maestria del draft dovrà essere eguagliato dalle altre regioni, se non vogliono giocare ogni partita partendo in svantaggio.

 

Squadre

 

Samsung Galaxy Blue – Testa di serie n°1

Nel corso del 2014, nessuna squadra coreana ha giocato bene come i Samsung Galaxy Blue. Per molto tempo, i Blue sono stati nell’ombra della loro sorella White. La loro ascesa verso la vetta, però, è cominciata nelle qualifiche coreane dei World Cyber Games, dove hanno eliminato i campioni mondiali SK Telecom T1 K con un 2-0.

Da allora, hanno costantemente scalato le classifiche coreane, con un viaggio culminato con la vittoria sui NaJin White Shield nelle finali dell’OGN Champions Spring 2014. In pole position per un secondo titolo nell’edizione estiva del Champions, i Blue sono caduti all’ultimo minuto sotto i feroci colpi dei KT Rolster Arrows.

Lo stile dei Blue è caratterizzato da un’impeccabile regia a metà/fine partita e dall’uso intelligente del Teletrasporto. Pur non essendo la squadra coreana più forte nelle fasi iniziali, i Blue hanno una struttura concettuale eccellente sulla quale basano le loro decisioni. Tutto nasce dal duro lavoro del supporto Lee “Heart” Gwan-hyung, che dirige la battaglia per la visione. Il centrale Bae “Dade” Uh-jin è una forza esplosiva, che nelle giornate positive supera persino il livello di Faker (pur essendo molto più debole nelle giornate no).

 

Samsung Galaxy White – Testa di serie n°2

I Samsung Galaxy White sono forse una delle squadre più costanti della storia della Corea e sono ai vertici delle competizioni sin dalla loro storica vittoria contro i CJ Entus Blaze nell’OGN Champions Spring 2013. Detto questo, la loro storia mondiale non è delle migliori, grazie a una cocente delusione nei gironi della Stagione 3.

È difficile isolare il motivo per il quale i White non battono i Blue, ma va detto che i White hanno costantemente battuto gli SK Telecom T1 K, negli scorsi mesi (hanno anche un record vincente contro di loro, a differenza di tutte le altre squadre). La storia è dalla parte dei White nella corsa per il secondo posto dei mondiali, ma i T1 K sono una minaccia da non sottovalutare.

Il cuore dei Samsung Galaxy White è la giungla di Choi “DanDy” In-kyu, considerato uno dei migliori nel ruolo, in Corea, sin dal suo debutto. La sua inquietante abilità di percepire i movimenti della giungla nemica in base ai movimenti nelle corsie nemiche ha permesso ai White di ottenere molti vantaggi a inizio partita. Detto questo, l’eccesso di confidenza è uno dei punti deboli della squadra, che potrebbe nuocere nelle finali regionali coreane, o addirittura nei mondiali. I White non devono sprecare i vantaggi che ottengono tanto facilmente.

 

SK Telecom T1 K – Testa di serie n°2

Gli SK Telecom T1 K non hanno bisogno di presentazioni: vogliono tornare a competere nel mondiale e sono a caccia di una seconda vittoria. Dal loro trionfo nell’OGN Champions Winter 2013-14, però, i T1 K sembrano avere perso la loro marcia in più. Il declino sembra sia incominciato quando il supporto Lee “PoohManDu” Jeong-hyeon si è momentaneamente ritirato per motivi di salute. Da allora, l’unico primo posto ottenuto dalla squadra è quello dell’NLB Summer 2014, il torneo secondario della Corea.

Detto questo, Faker è in gran forma e sta disputando partite incredibili per far superare alla sua squadra questa fase buia della sua carriera. L’AD carry Chae “Piglet” Gwang-jin è sempre il numero due dei T1 K e la sua etica lavorativa inflessibile dovrebbe dare i suoi frutti nelle finali regionali coreane. Al momento, la più grande preoccupazione per i T1 K è PoohManDu, che non riesce a raggiungere i livelli di gioco delle scorse stagioni.

Contro i Samsung Galaxy White, i T1 K dovranno darci dentro e trovare un modo per sfruttare al massimo la forza di Faker. Nel caso non si qualificassero direttamente per il mondiale, i T1 K avranno ancora un ostacolo da superare, nelle finali regionali, ossia l’arrivo dei rivali, i KT Rolster Arrows. La loro strada verso i mondiali non sarà facile, ma se riusciranno a superare le difficoltà potrebbero regalare grandi sorprese.

 

KT Rolster Arrows – Testa di serie n°4

Reduci da una vittoria nell’OGN Champions Summer 2014, i KT Rolster Arrows possono definirsi la squadra coreana più forte del momento. Con una miscela di nuove leve e veterani, gli Arrows hanno una comprensione delle fasi iniziali tra le migliori del mondo di League of Legends. Anche se temibili, sono ancora una squadra imperfetta, che deve ancora crescere. Il potenziale è incredibile e c’è ancora molta potenza inespressa, negli Arrows.

Gli Arrows sono noti per perdere partite già vinte, grazie al loro stile spregiudicato. Il fenomeno è stato evidente nella semifinale estiva contro gli SK Telecom T1 S, dove sono stati persi due game per delle decisioni scadenti.

Lee “KaKAO” Byung-kwon è la chiave di volta degli Arrows: è il segreto del loro impeccabile gameplay iniziale e probabilmente la migliore giungla del mondo. Gli effetti valanga degli Arrows sono dovuti all’occhio di KaKAO per gli ingaggi, nonché al suo stile metodico e pragmatico nel tendere le imboscate. La corsia superiore Kim “ssumday” Chan-ho è da tempo al fianco di KaKAO, con il quale dà grandi risultati in tutti gli aspetti del gioco.

 

NaJin White Shield – Testa di serie n°5

I NaJin White Shield hanno trovato il successo nel 2014, arrivando alla finale dell’OGN Champions Spring 2014. Detto questo, il loro gameplay inizia a essere stantio, visto che non riescono ad andare oltre il loro tipico split push. Come ha detto la corsia superiore dei CJ Entus Blaze, Flame, le squadre sembrano avere capito lo stile degli Shield, il che potrebbe spiegare il recente rallentamento della squadra.

Ciò nonostante, i cambi nel meta non hanno reso gli Shield meno pericolosi. La corsia superiore di Baek “Save” Young-jin rimane una delle migliori della Corea, con una comprensione quasi perfetta della strategia dello split push. Inoltre la giungla di Cho “Watch” Jae-gol porta la sua esperienza alla squadra, avendo partecipato due volte ai mondiali con i NaJin (Black) Sword.

I NaJin White Shield sono messi bene e, realisticamente parlando, la loro partita contro i KT Rolster Bullets dovrebbe essere facile. Detto questo, dopo essere caduti dall’Olimpo coreano, stanno avendo problemi a tornare in vetta. Le finali regionali saranno una nuova occasione di rivalsa.

 

KT Rolster Bullets – Testa di serie n°6

Se c’è una squadra atipica, per gli standard coreani, nelle finali regionali coreane, è quella dei KT Rolster Bullets. Arrivando alle qualifiche dopo una performance decente all’OGN Champions Winter 2013-14, i Bullets hanno poi affrontato vari cambi di formazione, tra cui la rimozione dei veterani Ryu “Ryu” Sang-wook e Won “Mafa” Sang-yeon dalla formazione principale.

Nella giungla troveremo l’ex-Quantic Yoon “Prime” Du-sik, mentre la recluta della coda solitaria Lee “Destiny” Jae-hoon sarà il supporto. I Bullets non hanno avuto grandi successi con la nuova formazione, uscendo dalla NLB contro i mediocri Jin Air Falcons. Eppure la squadra ha ancora grinta, con un centrale come Nagne in grado di battere Faker (come ha fatto nella sua carriera mondiale). Il capitano e AD carry Go “Score” Dong-bin è uno dei giocatori più solidi e creativi della Corea e sarà essenziale per le partite dei Bullets.

Le prospettive dei Bullets non sono delle più rosee, ma c’è una luce alla fine del tunnel: possono allenarsi con i campioni della Corea. Basta un po’ di allenamento contro gli Arrows, e potrebbero farsi valere.

Qualunque sia l’esito delle eliminatorie coreane, le tre squadre vincenti saranno le più temute del palco mondiale. Le partite inizieranno il 27 agosto, con i Samsung Galaxy White e gli SK Telecom T1 K per il secondo posto, e si concluderanno il 30 agosto, quando la squadra perdente giocherà con i vincitori del gauntlet. E sarà un gauntlet d’eccezione!

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