La scorsa settimana si è concluso il Mid-Season Invitational, gli EDG (EDward Gaming) hanno vinto contro SKT T1 al termine di una bellissima e combattutissima finale che si è conclusa in una gara 5 che ricorderemo sempre per essere non solo la prima sconfitta in un torneo internazionale per gli SKT T1, ma anche la prima sconfitta di sempre nella scena competitiva per la coppia Faker-Leblanc.

Giungendo al termine l’MSI ci ha lasciato alcune considerazione di metà percorso e alcune domande cui troveremo risposta solo col prosieguo della stagione nelle Summer Split e infine ai mondiali.

 

Certe cose non cambiano mai

“Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”

scriveva Tomasi di Lampedusa nel suo capolavoro “Il Gattopardo” e questa affermazione sembra descrivere al meglio la conclusione del torneo: 7 mesi dopo i mondiali, con una nuova landa degli evocatori, nuovi campioni, nuovi oggetti, nuove strategie e nuovi roster alla fine a giocarsi la finale sono sempre loro, Cina e Corea.
Se è vero però che questa volta a trionfare è stata la squadra cinese, e che comunque i Fnatic hanno portato gli SKT fino alla quinta partita, bisogna anche osservare che nel roster degli EDG sono presenti 2 giocatori coreani, uno dei quali campione del mondo in carica (Pawn) con i Samsung White e l’altro (Deft) facente in precedenza parte della squadra gemella, Samsung Blue, data per grande favorita all’inizio dello scorso mondiale portando così il totale dei giocatori coreani in finale a 8 su 11 (contando anche il sostituto degli SKT T1 Easyhoon).
La riconferma al top di Corea e Cina ha mostrato ancora il divario tra loro e i vincitori delle altre leghe e questo ci porta direttamente al secondo punto.

 

C’era una volta in America…

C’era una volta in America un Team che arrivava favorito al MSI, campione in carica della propria lega e dell’ultimo meeting internazionale disputatosi: TSM(Team Solo Mid).
C’è ora in America un Team che ritorna a casa pieno di domande a cui trovare risposte efficaci e in fretta perché mentre loro venivano distrutti al MSI le altre powerhouses americane si sono rinforzate a dovere (vedi ad esempio il nuovo mid laner di C9 incarnati0n).
La prestazione di TSM a questo MSI è stata inaspettata, deludente e agonica avevo già evidenziato alcuni punti deboli della squadra americana nell’articolo precedente quindi non tornerò su di essi ma vorrei evidenziare quello che è stato, secondo me, il loro problema principale e per farlo devo prendere in prestito da un altro sport, il basket, un concetto: quello di Pace.

Il pace è il ritmo e più specificatamente il numero di possessi offensivi creati da una squadra sull’arco dei 48 minuti di gioco. Essere capaci di controllarlo e aumentarlo permette a una squadra di creare più possessi offensivi e quindi più opportunità di fare punto, se trasportiamo questo concetto in una partita di LoL è possibile tradurre i possessi offensivi negli attacchi ad una corsia e calcolare quanti ne sono stati creati da una squadra piuttosto che da un’altra.
Facendo questo ci si accorge subito di come il pace di TSM  sia più lento di quello di tutte le altre squadre presenti all’MSI (meno Besiktas), non è solo il problema di lasciare Dyrus da solo, ma di vedere gli avversari compiere 2 gank sul tuo top laner senza nel frattempo aver creato una propria giocata offensiva su un’altra corsia sfruttando sia il tuo jungler (Santorin) sia il tuo supporto (Lustboy) e questo non è un problema unico di TSM perché se è riuscita a trionfare nella NA LCS con questo ritmo significa che anche le altre squadre americane dovranno impegnarsi per migliorare sia il loro pace offensivo, sia la sinergia tra il proprio jungler e la propria corsia superiore è questo, infatti, il terzo punto.

 

Non tutti i campioni giocano in centrale

Già prima dell’inizio del torneo, e anche durante il suo svolgimento, è stata posta una grande enfasi sugli scontri in corsia centrale e su come dal vincitore di questi matchup, Bjergsen vs Faker vs Pawn vs Febiven vs Westdoor, sarebbe uscita l’accoppiata giocatore-campione capace di trascinare la propria squadra alla vittoria, invece alla fine il migliore giocatore della finale è stato un Jungler (Clearlove) e sia EDG che FNATIC hanno messo in crisi SKT T1 ponedo una grande enfasi sull’accoppiata Jungler-Top Laner.

Se per i primi non c’è molto di cui stupirsi, il jungler è da sempre ruolo fondamentale negli scontri tra squadre per la sua abilità di indirizzare subito la partita in una direzione e il crescente utilizzo di tank da giungla ha messo loro in mano campioni con ancora maggior potenziale nel creare giocate (Sejuani e Gragas per esempio), i secondi sembravano ormai relegati al ruolo di tank di supporto volti a difendere i proprio compagni di squadra più che a lanciarsi all’attacco, ma i top laners di questo MSI (Marin, Koro e Huni) ci hanno invece ridato una corsia superiore aggressiva e capace di essere la punta di diamante della propria squadra sia con pick aggressivi come Rumble e Hecarim sia con pick più difensivi ma determinanti come il Maokai di Koro in finale, chiedere a Faker per conferme.

L’ascesa della corsia superiore ci porta alla prima domanda a cui, probabilmente, non troveremo risposta prima dei mondiali.

 

Chi è il miglior mid-laner al mondo?

Febiven ha battuto Faker 1vs1, il quale a sua volta ha dominato alcune partite ed è sembrato in difficoltà in altre, la cooldown reduction build per Fizz utilizzata da Westdoor è una delle novità più interessanti dell’MSI, Bjergsen non ha mai avuto per le mani un champ con grandi capacità di playmaking né di 1vs1, Pawn è di nuovo campione e Easyhoon non ha sfigurato quando è stato chiamato in causa;  chi è dunque il miglior mid laner al momento?

 

Difficile stabilirlo, probabilmente Pawn, non solo perché ha vinto, ma per la versatilità che ha dimostrato, Azir non doveva nemmeno essere nel suo Pool di campioni e invece lo ha giocato con un incredibile fluidità, allo stesso livello di Easyhoon, e per la volontà di mettersi al servizio della squadra esercitandosi con un champion difensivo come Morgana per attirare Faker in una trappola preparata alla perfezione dagli EDG.

La seconda domanda riguarda la squadra rivelazione di questo MSI, per noi europei una piacevole rivelazione: FNATIC.

 

Qual è il vero potenziale dei Fnatic?

Le previsioni della vigilia davano i Fnatic in lotta con AHQ per l’ultimo posto utile alle semifinali, se in questo non hanno stupito, qualificandosi per l’appunto quarti, è impressionante il dominio avuto nella sfida contro i cugini TSM, la vittoria sfumata (per colpa di un bug?) contro SKT T1 nei gironi e la capacità di portare quest’ultimi fino alla quinta partita nelle semifinali prima di arrendersi.
Affianco a questi exploit però ci sono anche le nette sconfitte contro EDG e AHQ e proprio per questo è difficile capire quali possano essere le ambizioni mondiali dei FNATIC che hanno avuto il vantaggio di portare a questo MSI nuove strategie più improntate al caos (come i dive a 4 uomini nell’early game) e alternative al classico e più conservativo 1-3-1 (gank in 3 in centrale) iniziale giocato dagli SKT, ma sono andati in crisi sia quando hanno trovato squadre capaci di rispondere alla loro caotica aggressività iniziale (agli EDG per esempio non dispiace e hanno utilizzato anche loro questa strategia contro SKT T1 in finale) sia quando SKT T1 è riuscita a proteggere bene, con un’ottima visione della giungla, le proprie corsie e punire l’eccessiva ricerca di un dive o di uno scontro della squadra europea.

 

I FNATIC restano comunque i favoriti della EU LCS summer split, hanno già sostituito Steelback con il più esperto Reckless come Adc e, se riusciranno a vincere anche adottando strategie meno rischiose e allargheranno il loro pool di campioni, saranno favoriti anche per la vittoria finale.

L’MSI è dunque finito e c’ha lasciato alcune giocate indimenticabili ecco quindi le 5 migliori + la peggiore:

5º posto per il Besiktas team che, venuto a sapere del compleanno di Faker, gli organizza una festa di compleanno in mid con ben 4 membri a festeggiarlo anche se lui non sembra gradire, Dumbldoge al suo ritorno a casa potrà dire di aver sconfitto Faker con Janna “Not Bad”

4º posto per il Top laner degli Ahq Ziv che oltre ad abile giocatore di LoL si dimostra abile anche nel rodeo restando in sella all’Hecarim di Dyrus

3º posto per Febiven, i Besiktas impiegano 4 giocatori per sconfiggere Faker lui se la cava anche da solo

2º posto per Wolf degli SKT T1 contro TSM è destino che la squadra americana finisca sempre nel lato sbaglialto di questa classifica, lato sbagliato su cui rimane anche Santorin grazie alla testa di Wolf (un posto in più per l’impagabile reazione dei casters Deficio, Doa e Monte alla giocata)

1º posto per la pentakill di Bang che ha deciso la sfida contro i Fnatic

https://www.youtube.com/watch?v=0O79tiHr51I

Giocata peggiore: è stato un MSI terribile per Dyrus, spesso non per colpa sua, in questo caso particolare però non ci sono scuse

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